Ho scoperto che la “terza via” dell’informatica esiste, ma all’inizio è ancora un po’ impervia. Però convince, vista da vicino. Con qualche ruvidità iniziale, peccati di gioventù, l’iPad è infatti davvero la strada alternativa dell’informatica. Apre un ciclo nuovo che non sappiamo ancora dove ci porterà. E, dopo averlo usato per un po’, mostra in filigrana qualcosa di più: tracce dell’ambizione di Steve Jobs di reinventarsi i paradigmi dell’informatica post-Pc, in cui è la macchina che si deve adattare all’uomo, e non viceversa.
Non chiedetevi che cosa può fare il web per voi. Chiedetevi che cosa voi potete fare per il web e avrete la risposta anche alla prima domanda.
Io avrei una proposta più modesta. Introdurre un nuovo articolo della Costituzione: “Qualunque cosa pubblicata su Internet è una stro**ata fino a prova contraria. Il cittadino è tenuto a saperlo e regolarsi di conseguenza.
per Marco una pagina web con milioni di visite è un successo da perseguire, mentre io la vedo come un problema da correggere.
cerca su Google quello che è successo ieri, su Twitter quello che succede ora, su FriendFeed quello che sta per succedere…
La rete presuppone un mondo di liberi e adulti. Mettetevi il cuore in pace. Non si fermerà perché c’è chi non lo è.
C’è qualcuno che ha fatto un calcolo anche approssimativo di quanto abbiamo speso - in piena recessione - per il switch over in corso? (E per curiosità, a quanti italiani - privati e aziende - si sarebbe potuta fornire banda larga Internet a vita con la medesima cifra?).
L’eccesso di esposizione ai media crea cesure generazionali. Una volta la cultura era un treno unico, ciascuno ci saliva nel tempo e lì ci si ritrovava. Ora ogni cinque anni partono navette che vanno in posti diversi e non ci si incrocia se non negli snodi più grossi.
Cartoon Network. Grande multinazionale del gelato trasmette grande ed evidentemente costoso spot con effettoni speciali, comparse, sceneggiatura, musichetta e tutto il resto. [mini]bimbo si gira con aria sconsolata, allarga le braccia e dice “tutto questo per un gelato”.