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Avvisi, racconti, citazioni, segnalazioni dalla redazione della rivista online di divulgazione tecnologica di Apogeo.

Archive

Dec
16th
Wed
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Io avrei una proposta più modesta. Introdurre un nuovo articolo della Costituzione: “Qualunque cosa pubblicata su Internet è una stro**ata fino a prova contraria. Il cittadino è tenuto a saperlo e regolarsi di conseguenza.
Oct
29th
Thu
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per Marco una pagina web con milioni di visite è un successo da perseguire, mentre io la vedo come un problema da correggere.
Sep
8th
Tue
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cerca su Google quello che è successo ieri, su Twitter quello che succede ora, su FriendFeed quello che sta per succedere…
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La rete presuppone un mondo di liberi e adulti. Mettetevi il cuore in pace. Non si fermerà perché c’è chi non lo è.
Jun
19th
Fri
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C’è qualcuno che ha fatto un calcolo anche approssimativo di quanto abbiamo speso - in piena recessione - per il switch over in corso? (E per curiosità, a quanti italiani - privati e aziende - si sarebbe potuta fornire banda larga Internet a vita con la medesima cifra?).
May
19th
Tue
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L’eccesso di esposizione ai media crea cesure generazionali. Una volta la cultura era un treno unico, ciascuno ci saliva nel tempo e lì ci si ritrovava. Ora ogni cinque anni partono navette che vanno in posti diversi e non ci si incrocia se non negli snodi più grossi.
Giacomo in un thread di Achille su ff (via webgol)
May
4th
Mon
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Cartoon Network. Grande multinazionale del gelato trasmette grande ed evidentemente costoso spot con effettoni speciali, comparse, sceneggiatura, musichetta e tutto il resto. [mini]bimbo si gira con aria sconsolata, allarga le braccia e dice “tutto questo per un gelato”.
Apr
29th
Wed
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Nei prossimi giorni varrà, forse, la pena di fermarsi a riflettere su come sia potuto accadere che nel 2009 un Senatore della Repubblica abbia proposto - ed i suoi colleghi abbiano a larga maggioranza approvato - un emendamento che minacciava di oscurare la Rete nel secolo della Rete.
Apr
17th
Fri
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In moltissime aziende la giornata lavorativa consiste in una serie ininterrotta di “ping” reciproci che servono solo a confermare la reciproca dignità di presenza. Il tempo di chi ha veramente qualcosa da fare è nelle mani dei riunionisti di talento e dei telefonatori di professione, che non avendo niente da fare ed essendo terrorizzati di essere scoperti inondano le agende altrui e scambiano il lavoro di gruppo con una serie di persone sedute intorno a un tavolo a scaldarsi al proiettore, moderno focherello digitale. Sono le persone che si lamentano delle mail, se ci fate caso: quelli che se hanno delle mail da leggere “non possono lavorare”, come se leggere o scrivere fossero attività extralavorative, a differenza di parlare e inviare convocazioni.