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27th
Fri
27th
Anche tra i politici che la Rete un po’ la conoscono (tutti e tre i parlamentari di ieri non erano infoanalfabeti) c’è la convinzione che questa rischi di produrre e diffondere subculture da reprimere: ad esempio l’incitamento alla persecuzione degli zingari o l’esaltazione delle camere a gas. Io tendo invece a pensare che le idee aberranti si combattono con idee migliori, non con le censure, gli oscuramenti e le manette. Per capirci: a me è sembrata una vergogna anche che lo storico revisionista David Irving si sia fatto più di un anno di galera per le sue idee. Internet permette alle idee più aberranti di farsi pubblicità e magari diffondersi: per qualcuno è un problema da risolvere con l’autorità, per me è un problema da risolvere con la civiltà e con l’educazione.
