Apr
17th
Fri
17th
In moltissime aziende la giornata lavorativa consiste in una serie ininterrotta di “ping” reciproci che servono solo a confermare la reciproca dignità di presenza. Il tempo di chi ha veramente qualcosa da fare è nelle mani dei riunionisti di talento e dei telefonatori di professione, che non avendo niente da fare ed essendo terrorizzati di essere scoperti inondano le agende altrui e scambiano il lavoro di gruppo con una serie di persone sedute intorno a un tavolo a scaldarsi al proiettore, moderno focherello digitale. Sono le persone che si lamentano delle mail, se ci fate caso: quelli che se hanno delle mail da leggere “non possono lavorare”, come se leggere o scrivere fossero attività extralavorative, a differenza di parlare e inviare convocazioni.